La medicina estetica contemporanea mette a disposizione delle donne un gran numero di tecniche per mantenere giovane il viso senza dover ricorrere al bisturi. Una delle meno invasive è la biorivitalizzazione, trattamento che riesce a correggere i danni provocati dall’invecchiamento e dalla eccessiva esposizione alla luce.

Questa tecnica, infatti, permette inserire delle sostanze idratanti e rigeneranti direttamente nel derma, andando a bilanciare la perdita di acido ialuronico da parte delle cellule della pelle, una delle conseguenze tipiche dell’invecchiamento. È il medico estetico a selezionare il mix più opportuno in base al tipo di pelle e al risultato che si vuole ottenere: solitamente si tratta di molecole biostimolanti come amminoacidi, vitamine e coenzima Q10, che vengono mescolate all’acido ialuronico per potenziarne l’effetto di rigenerante sulla pelle.

Una delle caratteristiche peculiari della biorivitalizzazione è che non incide su una singola ruga, ma sull’intera area che viene trattata. Si tratta, come detto, di una tecnica dall’invasività davvero minima: la puntura non provoca dolore e non è previsto alcuna controindicazione. Con 6 mesi di terapia, possono essere raggiunti risultati davvero ottimi. Inoltre la biorivitalizzazione può essere adottata anche a scopo preventivo, prima che la pelle dia segni di invecchiamento.

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