Le cicatrici sono il risultato di traumi, interventi chirurgici, ustioni, esito di acne o altre condizioni patologiche. Gli esiti da ustionesono frutto di ferite provocate da un danno termico a spessore parziale o a tutto spessore. Sovente questi processi comportano cicatrici estese che possono avere profonde ripercussioni psicologiche sul paziente. I trattamenti standard per le cicatrici annoverano l’uso della chirurgia, della pressoterapia, dei dispositivi in silicone, delle iniezioni di steroidi intralesionali, della radioterapia e del trattamento tramite die-laser.
Il lipofilling, una tecnica largamente utilizzata in medicina estetica, si è recentemente imposta come una delle tecniche di riferimento per la correzione di ridotti deficit volumetrici: l’innesto di tessuto adiposo autologo permette infatti di colmare gli inestetismi, evitando allergie e riducendo al minimo il rigetto che invece può verificarsi qualora il riempimento sia effettua con materiali sintetici.

La correzione chirurgica delle cicatrici è’ volta al trattamento e al miglioramento delle cicatrici post-traumatiche e post-chirurgiche.

È necessaria un’ analisi dettagliata dei fattori che hanno determinato la formazione della cicatrice (variabili da paziente a paziente e in relazione alla regione anatomica interessata). A seconda del tipo di cicatrice, sarà necessario un trattamento appropriato. Molto importate è comunque la fase preventiva degli effetti indesiderati della cicatrizzazione, la quale deve essere condotta durante il periodo di immaturità della cicatrice. Tra le misure preventive più efficaci con evidenza scientifica sono:
-Lamine in silicone adesive che vengono applicate sulle cicatrici dopo alcuni giorni dalla rimozione delle suture.
-Infiltrazioni intra-cicatriziali con cortisone che consistono nell’iniettare, con un finissimo ago, la soluzione cortisonica all’interno della cicatrice interessata. Questo consente la riduzione dell’ipertrofia cicatriziale e della risposta infiammatoria.
Viene generalmente eseguita in 3-4 sedute della durata di pochi minuti a distanza di circa 3 settimane l’una dall’altra.
Quando invece la cicatrice è biologicamente stabile, ogni misura preventiva perde ovviamente la sua efficacia. Tra le tecniche correttive più utilizzate vi sono:
Revisione chirurgica della cicatrice o Lipofilling che è una tecnica straordinaria che ha innumerevoli utilizzi. Nell’ambito degli esiti cicatriciali consente di trattarne eventuali depressioni, irregolarità e soprattutto aderenze. Consiste nel prelievo di tessuto adiposo (grasso) del paziente stesso (da regioni anatomiche donatrici quali l’addome, i fianchi, le cosce) attraverso sottilissime cannule e nel suo reimpianto a livello della cicatrice da trattare.