La malattia di Dupuytren è una patologia rara del tessuto connettivo e colpisce quasi esclusivamente la mano. Generalmente, la condizione inizia a manifestarsi con la formazione di noduli sottocutanei che appaiono nella zona della fascia palmare, portando poi alla comparsa di un cordone fibroso al di sopra dei tendini. Evolvendo, la malattia determina la flessione permanente di alcune dita verso il palmo della mano (contrattura articolare). Questo disturbo progressivamente invalidante si verifica soprattutto nei maschi di età compresa tra 40 e 60 anni. Le cause esatte restano tuttora sconosciute, ma tra i fattori di rischio è incluso il fumo, la predisposizione genetica e la presenza di altre patologie (come diabete, epilessia e disfunzioni tiroidee).

Il trattamento della Malattia di Dupuytren può essere effettuato con successo senza ricorrere al bisturi ma utilizzando un piccolo ago da insulina. Un metodo rapido e non invasivo, non doloroso, che non lascia cicatrici e non richiede lunghi periodi di riabilitazione.

Possibili risoluzioni con tecnica mininvasiva

  1. Trattamento mininvasivo con ago sottile: è una tecnica mini-invasiva, cioè con minimo trauma per i tessuti e senza l’uso di bisturi. Consiste nella sezione della corda aponeurotica, eseguita con un sottile ago da insulina.
  2. Infiltrazione con collagenasi: è una tecnica che prevede l’iniezione nella corda aponeurotica di un enzima estratto da un batterio. Questo enzima ‘digerisce’ le fibre collagene della corda permettendone la rottura dopo 24 ore.