Cos’è l’onicocriptosi

L’onicocriptosi , meglio nota come unghia incarnita, è una condizione patologica nella quale un frammento oppure una porzione dentellata del bordo laterale dell’unghia penetra nei tessuti molli adiacenti (valli ungueali) che spesso si infettano. La si riscontra più frequentemente nell’alluce degli adolescenti ma non è infrequente nelle persone di ogni età, può manifestarsi mono o bilateralmente. All’inizio può provocare lievi inconvenienti, ma con la crescita dell’unghia lungo il solco la cute si arrossa, diventa lucida e tesa, ed il dito appare gonfio e tumefatto. Chi ne è affetto avverte un’acuta dolenzia alla più lieve pressione, ma se trascurata può arrivare a provocare dolori molto forti. La presenza dello sperone ungueale impedisce, a causa di un processo di granulazione della ferita, la normale guarigione e può essere causa della formazione di un granuloma il quale, assieme alle pieghe ungueali tumefatte, sconfina sulla lamina ungueale, talvolta in misura considerevole, coprendola parzialmente. Poiché l’infezione è quasi sempre presente, si può generare un essudato purulento che ha origine dal solco ungueale.

Si può considerare che l’unghia incarnita può essere trattata senza anestesia e con minimo dolore.
E’ importante preparare psicologicamente il paziente, rassicurarlo e spiegargli bene come si svolgerà il trattamento.
Nella fase acuta, in presenza del granuloma, bisogna ridurre lo stesso applicando prodotti astringenti cioè che riducono l’afflusso di sangue nella zona. Ridotto il granuloma e l’infiammazione il chirurgo può eseguire una tecnica denominata “emilaminectomia a spicchio”per eliminare il segmento invaginato che provoca il dolore e, a seguire, applicare una zaffatura e una medicazione.
Dopo che lo stato infiammatorio sia stato superato e si sia ricostituita l’integrità dei tessuti molli del vallo ungueale può essere necessario eseguire una ricostruzione ungueale della porzione di unghia eliminata per mantenere i solchi ungueali sufficientemente larghi per garantire una normale crescita della lamina.
Bisogna tener presente che appena si estrae la scheggia dell’unghia, il dolore diventa quasi nullo. La soddisfazione più grande per il paziente è che, dopo il primo intervento, può camminare senza sentire alcun male.