RINOSETTOPLASTICA ESTETICA, FUNZIONALE E POSTRAUMATICA

Intervento di rinosettoplastica (estetico)

 Il naso può presentare un gibbo (la “gobba”), essere troppo lungo, troppo largo, avere la punta grossa o cadente. Ancora, a seguito di traumi (pensiamo a un pugile) il naso può risultare asimmetrico oppure schiacciato. In altri casi, spesso in conseguenza di un precedente intervento chirurgico, il naso è troppo corto per essere armonioso nel volto ed allora è necessario intervenire con piccoli innesti di materiali autologhi (come la cartilagine prelevata dall’orecchio del paziente), oppure sintetici.

Rinosettoplastica funzionale: cosa significa?

La rinosettoplastica è funzionale quando punta a risolvere i problemi di respirazione all’origine di frequenti malattie delle prime vie aeree (chi non respira bene dal naso tende a respirare con la bocca, aumentando così la possibilità di ammalarsi di faringite, larigite, bronchite e sinusite) e problemi notturni come il russamento e le apnee. Se il primo può rientrare nella lista dei fastidi e delle seccature (soprattutto per chi divide la camera da letto), le seconde possono costituire un vero problema per la salute.

Rinosettoplasica postraumatica

Se la delicata struttura ossea e cartilaginea del naso è sottoposta a un trauma, è molto importante rivolgersi a uno specialista in grado di valutare con un controllo manuale e esami radiografici l’entità del danno, per stabilire in che modo ripararlo.
In questi casi l’intervento chirurgico garantisce non solo il recupero dell’aspetto estetico del naso, ma anche della sua corretta funzionalità.
Ignorare le conseguenze di un trauma, così come trascurare problemi funzionali congeniti del naso, può portare a vari disturbi, come ad esempio difficoltà di respirazione, russamento (roncopatia), dolori al viso e cefalee, sinusiti e otiti ricorrenti.

 

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